La groma è lo strumento principale
usato dagli agrimensori romani per tracciare sul terreno allineamenti
semplici ed ortogonali, necessari alla costruzione di strade,
città, templi e centuriazione di terreni agricoli

Secondo i linguisti il termine groma deriva dal
corrispettivo termine greco gnoma ma vi è chi lo fa derivare
da a-grumus ovvero il "campo privo di cumuli", cioè il piano
ove si operava con la groma.
Descrizione

La groma e le sue parti
Lo strumento è costituito da tre parti fondamentali:
- La stelletta formata da due braccia uguali,
intersecantesi a croce ad angolo retto, in metallo cavo con rinforzo di
un'anima in legno; dalle estremità, dette curnicula, cadono
quattro fili a piombo con pesi accoppiati a cono e a pera;
- Il rostro, asta robusta con le estremità a
cilindro: una per ricevere il perno girevole della stelletta, l'altra
per l'innesto al bastone verticale; la distanza fra gli assi dei due
cilindri misura esattamente un piede (0,2963 m);
- Il ferramento, bastone in metallo cavo atto a
supportare le parti precedenti, dotato all'estremità inferiore
di punta metallica a cono, cava, con alette di presa, da infiggere nel
terreno.
La groma veniva posizionata col ferramento infisso al suolo in
posizione esattamente verticale, servendosi dei fili a piombo, con i
quali se ne controllava il parallelismo. Mediante un quinto filo a
piombo si faceva in modo che il centro della stelletta fosse
corrispondente al punto di stazione.
La punta poteva essere conficcata nel terreno oppure ad lapidem, in un cippo lapideo che gli agrimensori portavano con sé.
Così la groma era pronta per l'uso.
Poiché i fili a piombo cadenti dalla cornicula
costituiscono due copie di traguardi, l'uso della groma consisteva nel
mirare i vari punti del terreno proprio attraverso questi traguardi.
Tracciamento di allineamento semplice tra i punti A e B
La groma veniva fissata in stazione nel punto A e nel punto B, veniva
piantata la meta (la nostra pallina). Quindi si ruotava la stelletta in modo da mirare, attraverso una coppia di traguardi, la meta in B. Si facevano piantare nella direzione di questa visuale un
certo numero di metae, ottenendo il tracciato dell'allineamento.
Questa era la procedura base per tutte le operazioni con la groma.

Allineamento semplice
Tracciamento di allineamenti ortogonali fra loro
Fissato il primo allineamento AB, la groma veniva posta in stazione
nel punto intermedio C, incrocio delle due direzioni da tracciare.
Quindi ruotando la stelletta si stabiliva la mira sulle metae
in A e in B mediante la prima coppia di traguardi. Fissata così
la stelletta, si miravano, attraverso la seconda coppie di traguardi, i
punti D ed E seguono la procedura di base. Questo era il caso
più frequente nell'uso della groma; esso riguarda il
tracciamento dei ecumani delle città o degli accampamenti e per
l'assegnazione dei terreni da coltivare agli abitanti delle
città e delle colonie.

Allineamento ortogonale
Determinazione della distanza di un punto inaccessibile sul terreno da punto di stazione
Si posizionava dapprima la groma nel punto di stazione A e si
mirava il punto inaccessibile B con la prima coppia di traguardi. Poi
si stabiliva un allineamento ortogonale alla linea AB, mediante l'altra
coppia di traguardi, determinando il punto C ad una data distanza da A.
Con groma in C si stabiliva un allineamento CD perpendicolare ad AC. Si
divideva la lunghezza AC in due parti uguali e si fissava la groma nel
punto di mezzo E. Prolungando l'allineamento BE fino all'incontro con
CD, si otteneva il punto F. La distanza CF è uguale alla
distanza cercata.

Punto inaccessibile sul terreno da punto di stazione
Questa procedura si applicava per calcolare la larghezza dei
fiumi, l'estensione degli acquitrini e delle paludi, la distanza delle
navi in avvicinamento ai porti.
Inoltre con la groma si rilevavano i dati per disegnare la
forma del terreno, cioè uno schizzo topografico, orientato con
l'aiuto dello gnomone portatile (riduzione dei grandi orologi solari).
La groma fu usata anche dopo l'età romana, poi cadde in
disuso, superata da strumenti più perfezionati. Ciò
invece che è rimasto fisso nel tempo sono i principi costruttivi
e di misura, che ancora oggi si ritrovano alla base del funzionamento
dei moderni squadri agrimensori, cilindrici e sferici.
Un modello
Al seguente indirizzo è possibile visionare una groma funzionante, ricostruita da
Stilarte per Opera Laboratori Fiorentini, 1999. Link: POMPEI - SCIENZA
Le fonti
Changelog
- (11/03/2006) Prima stesura