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La manifattura della maglia di cotta
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Dallo studio di cinque diverse cotte datate tra
l’età pre-romana e romana del ferro, si
è potuta analizzare la manifattura che verosimilmente
caratterizzava questo
tipo di armatura, conosciuta in Europa fin da prima del 300 a.C.
L’articolo originale è stato scritto da Arne Jouttijärvi ed
è reperibile qui. |
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Lorica Hamata, clavis intersaepire
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Dopo aver introdotto e spiegato la realizzazione e le procedure
più idonee per assemblare la Lorica Hamata, passo ora a
descrivere la costruzione dell’anello rivettato, fondamentale per
completare l’argomento. L'articolo originale è stato scritto da
Joris de Sutter, ed è reperibile qui. |
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L'uso della groma
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Una volta che il terreno era stato spianato, prima di dare il via alla
costruzione del fossato e del muro, un agrimensore, a partire dal
centro del campo, usando la groma, disegnava la dislocazione delle vie
e del muro. Segue la descrizione di questo strumento topografico e il
suo utilizzo.
L'articolo orgininale è stato scritto da Edilio Boccalieri ed è reperibile qui. |
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Lorica Hamata, fabricatio
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In questo secondo articolo si descrive la costruzione passo-passo
di questa corazza. Ho attinto da più fonti, evidenziando aspetti
diversi e utili per realizzarla al meglio. Si inizia con la descrizione
di uno strumento fondamentale per la realizzazione degli anelli e si
prosegue con il metodo 4in1. Infine si suggeriscono
alcuni utili consigli per comporre e stringere opportunamente le strisce di anelli create e si presenta un modello realmente utilizzato per confezionare una cotta. |
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Lorica Hamata, inductio
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Cominicia la trattazione delle corazze usate dai legionari romani,
ad iniziare sarà la Lorica Hamata, denominazione moderna che
significa corazza uncinata. La guida completa è stata suddivisa
in più parti, in questo articolo viene introdotta e descritta.
Si forniscono anche utili consigli e osservazioni sulle precauzioni da
usare per la sua realizzazione.
L'articolo originale è stato scritto da Matthew R. Amt, ed è reperibile qui. |
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Il traguardo dei 1000!
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Sono passati quattro mesi da quando ho messo in rete questo sito, e dati alla mano, mi ritengo soddisfatto, per il numero di visite che riceve e per la provenienza dei contatti. Tuttavia quello che manca ancora è una vera e propria interazione tra i navigatori ed il sito (critiche, osservazioni e propri articoli) che mi auguro possa nascere col tempo.
In questo breve articolo introduco brevemente quali saranno i prossimi argomenti che andrò a trattare. |
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Gli attrezzi
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Seguono alcuni attrezzi di uso comune per i legionari, in particolare la dolabra e il ligo, rispettivamente piccone e pala. Le testimonianze archeologiche dimostrano come ogni legionario fosse dotato di questi strumenti e le raffigurazioni lo ritraggono intento ad usarli nella vita quotidiana.
L'articolo originale è stato scritto da Matthew R. Amt, ed è reperibile qui. |
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Donne nelle legioni romane?
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Da scavi archeologici in Inghilterra sono emersi i resti di due «amazzoni» sepolte con i loro cavalli, forse erano arruolate nelle legioni romane del III-IV secolo d.C.
L'articolo "Giovani amazzoni nell'esercito romano", pubblicato il 2 giugno 2005 da la Gazzetta del Mezzogiorno, è reperibile qui. |
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Caligae
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Sono la calzatura classica dell’esercito romano, solide al punto da resistere alle incessanti e massacranti marce che caratterizzavano le legioni e capaci di incollare i piedi al terreno, cosa importante durante i combattimenti.
L'articolo originale è stato scritto da Matthew R. Amt, ed è reperibile qui. |
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Prima stesura di uno spettacolo
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Nell'agosto del 2003 ho preparato una bozza per lo spettacolo da proporre con il gruppo dei milites del GAV alla manifestazione Ludi Savarienses che si svolge ogni anno a Szombathely in Ungheria.
Segue il testo completo dello spettacolo con una breve introduzione. |
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