Prima stesura di uno spettacolo

Nell'agosto del 2003 ho preparato una bozza per lo spettacolo da proporre con il gruppo dei milites del GAV alla manifestazione Ludi Savarienses che si svolge ogni anno a Szombathely in Ungheria. Segue il testo completo dello spettacolo con una breve introduzione.

Introduzione

Brochure

Savaria Carnival (www.savariakarneval.hu) è una delle manifestazioni di carattere romano più belle e imponenti per organizzazione, servizi e spettacoli alle quali ho avuto la fortuna di partecipare.

In quella occasione l'invito è arrivato via email e sono stato incaricato dal gruppo di preparare il contratto e gestire e tenere i rapporti con gli organizzatori.

Una volta accordatici e ricevuto via fax il contratto firmato, ho deciso di preparare una piccola traccia per lo spettacolo da presentare alla manifestazione, basandomi sulle sperimentazioni di archeologia sperimentale fatte nei Legio Phoederalis della Federazione Ars Dimicandi®, di cui ero regolarmente iscritto come membro della Coorte Adrianense.

 

Lo scopo che mi ero prefissato era duplice:

  • standardizzare, modularizzare e regolamentare le evoluzioni che facevamo con il gruppo nelle varie manifestazioni;
  • far comprendere al pubblico con delle brevi premesse quello che avrebbero visto.

Giunti in Ungheria e dopo averlo provato e corretto è stato gentilmente tradotto in ungherese dalla nostra accompagnatrice, la signorina Vera Somogyi, che poi lo ha fornito allo speaker della manifestazione. Il suo prezioso aiuto ci ha permesso di evitare la lettura in inglese del testo per il pubblico, agevolando di fatto la comprensione dello spettacolo.

 Lo spettacolo^

Ripropongo di seguito la varie sessioni che componevano lo spettacolo originale, nei riquadri evidenziati in rosso è presente l'indicazione del comportamento che doveva tenere il gruppo sotto la guida del centurione o optio (non sapevo a priori chi avrebbe svolto questo compito), il resto invece è il testo letto dallo speaker.

 Presentazioni^

Mentre lo speaker legge la parte introduttiva allo spettacolo i legionari in agmine comandati dall'optius o dal centuirione girano attorno all'arena o allo spazio loro assegnato.

Buon Giorno/Pomeriggio a tutti, siamo molto onorati di partecipare a questa vostra manifestazione e cercheremo di mostrarvi come il soldato romano si vestiva, si schierava e combatteva nell'esercito romano.

Noi siamo un gruppo di reenactment italiano chiamato Legio I Italica, proveniente dalla provincia di Rovigo, una città vicina a Venezia.

Quello che vedrete oggi deriva dalla sperimentazione della Federazione Ars Dimicandi®. Questa federazione nasce per diffondere la disciplina militare romana come sport, il che sottintende a fini assolutamente pratici ed utilitaristici di tecniche ed armamenti. Nella Federazione noi assumiamo il nome di coorte Adrianense.

Lo spettacolo a cui assisterete si suddividerà in 5 sessioni:

  1. Premesse. Una breve descrizione della storia della legione romana e dell'equipaggiamento del legionario in particolare l'hastato e il princeps.
  2. Movimenti della coorte. Come si disponevano le file di legionari all'interno della coorte per permettere l'uscita e l'entrata dei manipuli.
  3. Catervario. Come si allenavano e combattevano i soldati tra di loro per addestrarsi al combattimento reale.
  4. Testudo. Come si disponevano i legionari nel manipulus per formare la testuggine romana e resistere al lancio di freccie ed iacula.
  5. Balteus. Il combattimento in Gradu Stare.

Ogni sezione sarà preceduta da una piccola introduzione teorica che vi aiuterà ad apprezzare e capire lo spettacolo che vi offriremo. Bene, cominciamo!!

A questo punto i legionari vanno nel centro e in aciem (1 fila) salutano il pubblico, potrebbe andare bene un VIS ET HONOR o meglio ancora un TUII LEGIONARII SAVARIA SEMPER FIDELES(*)

(*) Savaria era una colonia romana, fondata da Claudio nel 43 d.C.. Non so se sia corretto usare un saluto del genere

 1a sessione: Premesse^

I legionari rimangono liberi ma inquadrati (otiosi) ed il comandante ispeziona di tanto in tanto la loro posizione ed il loro equipaggiamento

Raccontare e descrivere la legione romana è una cosa che esula dal nostro spettacolo. Per questo si daranno alcune nozioni importanti ed essenziali per capire il nostro reenactement e le parti della legione che riproduciamo durante l'esibizione.

Noi ci ispiriamo alla Legio I Italica, legione voluta da Nerone nel 67 d.C. per una ipotetica missione in Oriente. Per questo motivo il nostro equipaggiamento e il modo di combattere si ispira al I° secolo d.C.

La storia militare di Roma repubblicana ed imperiale si identifica tradizionalmente con quella delle sue legioni. Ciò non è completamente esatto perché molti altri furono i fattori specifici che contribuirono alla sua grandezza. Comunque mai nessun altro esercito, antico o moderno, ebbe simili soldati: sempre formidabili combattenti e non per un tempo limitato ma per secoli.

Vediamo ora come era formata la legione in particolare la coorte ed il manipulus.

Formazione a coorte (ad cohortem): i legionari si dispongono in aciem (3 file da 4 soldati) una di hastati, una di princeps e l'ultima di triarii

La coorte con la riforma di Gaio Mario era composta di 600 soldati, cioè formata dall'unione di 3 manipoli, uno di hastati, uno di principes, uno di triarii, portati ciascuno a 200 uomini.

Ogni soldato che vedete corrisponde a un manipolo (cioé 200 legionari). Quindi questo schieramento consiste in 4 coorti, per un numero virtuale di 2400 uomini.

Formazione a manipolo (ad manipulum): i legionari si dispongono in aciem (3 file da 3 soldati), tutti armati nello stesso modo (i soldati che avanzano si occupano di ritirare le aste e sistemare eventuali problemi e si allontanano)

Il manipolo nasce per la necessità di avere reparti più manovrabili e capaci di agire con più elasticità. Hastati e principes contavano 120 uomini per ogni unità e i manipoli di triarii erano formati solo da 60 combattenti ciascuno. Quello che vedete è un semplice manipolo: ogni soldato corrisponde a 40 uomini.

I legionari tornano nella posizione iniziale in aciem (1 fila) e quando verranno chiamati, uno alla volta, si faranno avanti per agevolare la spiegazione dello speaker: il loro equipaggiamento

Hastatus: formava la prima linea, era equipaggiato da una lunga asta, una lorica segmentata e uno scudo rettangolare. Serviva per rispondere al primo attacco.

Princeps: formava la seconda linea, era equipaggiato con una lorica hamata e uno scudo tondeggiante. Era molto abile ed esperto nel combattimento.

Tutti i legionari indossavano un elmetto protettivo, un paio di caligae chiodate, un gladio e un pugio e un cingulum.

 2a sessione: Monovre della coorte^

Formazione a coorte (ad cohortem): i legionari si dispongono in aciem (2 file da 4 soldati) una di hastati e una di princeps

Nella nostra esibizione non usiamo i triarii, per cui abbiamo aumentato il numero di coorti. Potete vedere 2 coorti formate ciascuna da 4 manipuli, 2 hastati e 2 pricipes.

Ora vi faremo vedere i movimenti e i comandi che regolavano la disposizione dei manipoli nelle coorti.

Ora è il comandante (centurione e/o optio) che decide e muove i legionari, può far vedere il passsaggio da agmine ad aciem e l'uscita dei principes e degli hastati

 3a sessione: Cartevario^

I legionari si dispongono in due squadre (langiate ambas partes) una di fronte all'altra

Che cosa è il catervario? Era un particolare allenamento del legionario che serviva per addestrare il soldato al combattimento reale. Non si usavano spade vere ma in legno, chiamate rudis e chi veniva colpito restava a terra finchè uno dei due gruppi non vinceva.

Prima però è bene vedere come il soldato usava le armi a sua disposizione e si difendeva. Vedrete vari tipi di attacco e difesa, l'uso dello scudo, fondamentale per il soldato romano e la forma particolare dell'elmo che protegge le spalle e il viso del miles.

Il comandante chiama due o più soldati e ordina attacchi e difese, fa vedere al pubblico alcuni particolari (lo scudo, la spada che scivola sull'elmo, etc.)

Ora il centurione o l'optio nominerà un comandante per i due schieramenti e avrà inizio il combattimento del catervario.

Il comandante nomina i due capi e da inizio allo scontro, il gruppo che vince saluta il pubblico

 4a sessione: Testudo^

Formazione a manipolo (ad manipulum): i legionari si dispongono in aciem (3 file da 3 soldati), tutti armati nello stesso modo (i soldati che avanzano si occupano di ritirare le aste e sistemare eventuali problemi e si allontanano pronti per lanciare le iacula e eventualmente invitare e controllare il pubblico a farlo)

La testuggine: formazione d'attacco per proteggere i soldati dai proiettili dei nemici.

Invito 5 o 6 persone del pubblico a entrare e prepararsi a lanciare le iacula contro la parte centrale della testuggine, seguendo le indicazioni dei nostri legionari armati di iacula.

Formazione a testuggine (ad testudinem) e lancio di iacula

 5a sessione: Balteus^

Formazione a manipolo (ad manipulum): i legionari si dispongono in aciem (3 file da 3 soldati), tutti armati nello stesso modo (i soldati che avanzano si occupano di ritirare le aste e sistemare eventuali problemi e si allontanano pronti per fare azioni di disturbo)

Cosa è il balteus? E' una striscia di cuoio destinata a sostenere la spada. Veniva usata come cintura di sicurezza per trattenere il miles che combatteva nella prima fila. Serviva anche per richiamarlo quando doveva subentrare il compagno della fila posteriore, fresco e pronto a combattere..

Adesso vedrete qualche esempio introduttivo, per capire il funzionamento di questo sistema.

Il comandante chiama tre soldati e li sistema in agmine ordina al primo di combattere e agli altri due di prepararsi al cambio (mutate)

Ora vedrete il cambattimento in gradus stare, con alcuni soldati nemici che ostacoleranno le prime file.

Il comandante chiama i soldati in eccesso e li sistema di fronte al manipulus in agmine ordina di iniziare il combattimento e regola il cambio del manipulus (mutate)

 SALUTO FINALE^

A questo punto i legionari vanno nel centro ed in aciem (1 fila) salutano il pubblico, potrebbe andare bene un VIS ET HONOR o meglio ancora un TUII LEGIONARII SAVARIA SEMPER FIDELES(*)

(*) Savaria era una colonia romana, fondata da Claudio nel 43 d.C.. Non so se sia corretto usare un saluto del genere

 Savaria, oggi conosciuta come Szombathely^

Tempio dedicato ad Iside

La città si trova 220 km da Budapest, vicino al confine con l'Austria, fu fondata, lungo la "strada dell'Ambra", dall'imperatore romano, Claudio con il nome di Colonia Claudia Savaria. Il centro era sorto nella provincia Pannonia quale sede occasionale del Proconsole.

Szombathely è attualmente il capoluogo della regione di Vas. Oggi la città è interessata da un risveglio culturale ed è forte l'impegno per rendere piacevole la vita odierna, cercando un equilibrio con la sua storia, valorizzando i segni di quel che resta del passato. Uno dei più noti frammenti dell'età romana di Szombathely è l'Iseum. Gli scavi, iniziati nel 1955, hanno portato alla luce i resti del tempio dedicato alla divinità Iside.

 LA FEDERAZIONE ARS DIMICANDI®^

Logo

L'associazione denominata Federazione Ars Dimicandi (da qui in poi Federazione.), ha per scopo l'organizzazione, il coordinamento, la pratica e la diffusione a livello internazionale delle attività sportive denominate arsdimicandi, tramite il recupero archeologico sperimentale delle discipline da combattimento dell'antichità greco-romana quali, tra le principali, il pugilato dei cesti, la luctatio, il pankration, la scherma gladiatoria e quella militare antica.

La Federazione non ha fini di lucro e ha lo scopo di valorizzare, attraverso la pratica delle ars dimicandi, la dignità e i contenuti emozionali determinati dall'esperienza diretta del gesto atletico, a quel patrimonio culturale espresso dall'atletica pesante ellenico-latina, gladiatoria e militare, a lungo relegata a virtuale livello intellettuale o semplicemente estetico-commemorativo, rivolgendosi ad appassionati, atleti, gruppi storici, re-enactors, collezionisti, operatori dell'educazione scolastica, modellisti e qualunque altro soggetto individuale o collettivo che desideri essere formato in tali discipline.

La sede legale della Federazione è la stessa della società Ars Dimicandi Srl:

Per le peculiari infrastrutture richieste dall'addestramento nelle discipline dell'arsdimicandi, le attività della Federazione hanno svolgimento durante i Legio Phoederalis o più semplicemente i raduni.

In seguito tuttavia alle difficoltà derivate dalle distanze geografiche di taluni membri della Federazione, e per evitare una preclusione al buon andamento di un aggiornamento tecnico costante, l'attività Federale è estesa ad ogni altra località in cui essa possa essere realizzata anche parzialmente.

Riassumendo:

La federazione nasce per diffondere la disciplina militare romana come sport, il che sottintende a fini assolutamente pratici ed utilitaristici di tecniche ed armamenti.

Sottintende anche che la Federazione organizza la sua Legio Phoederalis sulla base di unità e reparti "omologati" che adempiano ad esigenze funzionali. Queste unità sono reclutate tra i singoli o le associazioni locali che aderiscano alle finalità diffusive e sportive della federazione, dunque al dimensionamento ed ai ruoli che il presidente della Federazione (Dario Battaglia) elabora al fine di dare corpo e funzionalità al format sperimentale. Ciò, da Statuto collettivamente sottoscritto.

 Le fonti^

 Changelog^

  • (16/08/2003) Prima versione, in formato cartaceo
  • (15/10/2005) Revisione e correzione per il web
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